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Ripassa i tre layout Flexbox

Hai già svolto gli esercizi? Qui trovi le impostazioni dei tre layout e le animazioni per rivedere i passaggi. Se devi ancora iniziare, torna alla lezione e carica il file nel tuo assistente AI.

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Questa scheda riassume gli esercizi già svolti con il tutor. I valori appartengono a quegli esempi: puoi adattarli quando progetti un layout diverso.

Colonne della stessa larghezza

Quando usarlo

Per presentare elementi della stessa importanza, come tre vantaggi o tre servizi, anche se hanno testi di lunghezza diversa.

Schermo ampio

Colonna 1Colonna 2Colonna 3

Schermo stretto

Colonna 1Colonna 2Colonna 3
Schema semplificato del risultato; le dimensioni sono illustrative.

La struttura

Un contenitore con tre Box al suo interno. I tre Box condividono la stessa classe.

Sul contenitore

  • Display: Flex su Desktop, mantenendo una sola riga.
  • Da Tablet: attiva Wrap down, così ogni colonna può andare su una riga propria.

Sui Box interni

  • Basis: 100% sulla classe condivisa. È la dimensione di partenza, non una larghezza finale obbligatoria.
  • Min W: 0, per permettere alle colonne di restringersi anche con contenuti diversi.

Quando lo schermo si restringe

Su Desktop le colonne si restringono per condividere la stessa riga. Da Tablet in giù, Wrap permette a ciascuna di occupare una riga intera.

Da ricordare

Basis uguale e impostazioni equivalenti permettono di ottenere larghezze uguali in questo esercizio. Se attivi Wrap già su Desktop, con Basis 100% le colonne andranno invece una sotto l’altra anche lì.

Rivedi i passaggi

Card su più righe

Quando usarlo

Per una raccolta di attività o progetti il cui numero può cambiare. Le card passano a una nuova riga quando non entrano più in quella precedente.

Schermo ampio

Card 1Card 2Card 3Card 4Card 5

Schermo stretto

Card 1Card 2Card 3Card 4Card 5
Schema semplificato del risultato; le dimensioni sono illustrative.

La struttura

Un contenitore con cinque Box per le card. Le card condividono la stessa classe.

Sul contenitore

  • Display: Flex e Wrap down, impostati su Desktop come regola di base.
  • Gap: 16px per separare le card e le righe.

Sui Box interni

  • Basis: 13rem, come dimensione di partenza di ogni card.
  • Grow: 1, per distribuire lo spazio libero tra le card della stessa riga.
  • Min W: 0, per consentire il restringimento quando necessario.

Quando lo schermo si restringe

Riducendo la larghezza, entrano meno card in ogni riga. Se rimane una sola card per riga, Grow le permette di usare tutta la larghezza disponibile.

Da ricordare

Ogni riga distribuisce il proprio spazio: le due card dell’ultima riga possono essere più larghe delle tre sopra. Basis non è una larghezza minima; Shrink resta al valore iniziale e non devi reimpostarlo.

Rivedi i passaggi

Testo con indice a lato

Quando usarlo

Per un articolo con un indice o una guida con informazioni secondarie che devono restare leggibili.

Schermo ampio

Schermo stretto

Testo principaleIndice
Schema semplificato del risultato; le dimensioni sono illustrative.

La struttura

Un contenitore con due Box distinti: prima il testo principale, poi l’indice. Ogni Box ha una propria classe.

Sul contenitore

  • Display: Flex e Wrap down, impostati su Desktop.

Sui Box interni

  • Testo principale: Basis 70%, Grow 1 e Min W 0.
  • Indice: Basis 30%, Grow 1 e Min W 13rem. Il minimo impedisce all’indice di diventare troppo stretto.

Quando lo schermo si restringe

Quando i due Box non entrano più insieme, l’indice passa sotto il testo. Grow permette a entrambi di occupare tutta la propria riga.

Da ricordare

Le percentuali indicano le dimensioni di partenza. La larghezza minima dell’indice, il contenuto e il padding possono cambiare le proporzioni effettive. Se manca Wrap, il minimo dell’indice può togliere troppo spazio al testo.

Rivedi i passaggi

Come ragionare sui tre layout del video

Il video parte da tre esigenze che ritornano nei siti: dare la stessa importanza a più elementi, gestire una raccolta che cambia e affiancare un contenuto a informazioni secondarie. Qui ritrovi il ragionamento dietro quei layout, con le precisazioni usate negli esercizi.

Guarda il video originale su YouTube (in inglese) ↗

Capitoli del video originale
  1. 00:00 · Intro
  2. 01:12 · Colonne uguali
  3. 05:28 · Layout grid-ish
  4. 09:15 · Content e sidebar
  5. 12:00 · Outro

Il contenitore organizza i suoi figli diretti

Ogni esempio parte da un contenitore impostato su Display: Flex e da alcuni Box al suo interno. Il contenitore decide come disporre i figli diretti. I testi dentro ciascun Box restano contenuti di quel Box: non diventano tutti elementi della stessa riga Flex.

Le impostazioni si dividono quindi tra due posti. Sul contenitore decidi se formare nuove righe e quanto spazio lasciare tra gli elementi. Sui figli definisci una dimensione di partenza, la possibilità di usare spazio libero e gli eventuali limiti.

Colonne con la stessa importanza

Pensa a vantaggi di un servizio, dati da mettere in evidenza o piani di prezzo. Se gli elementi hanno lo stesso ruolo, puoi volere colonne della stessa larghezza anche quando una contiene più testo. Flex, da solo, le mette in riga ma non garantisce quella parità.

Nell’esempio, Basis 100% dà a ciascuna colonna la stessa dimensione di partenza rispetto alla larghezza interna del contenitore. Su una sola riga, gli elementi possono restringersi per condividere lo spazio. Con le stesse impostazioni e Min W 0 ottieni colonne di larghezza uguale nel campione, anche aggiungendone una.

Una larghezza del 25% può essere una scelta sensata per quattro colonne specifiche. Il punto del video è diverso: descrivere un comportamento che si adatti anche quando cambia il numero. La Basis è una dimensione di partenza e non sostituisce tutte le altre condizioni del layout.

Sugli schermi stretti, restare affiancati può rendere il testo difficile da leggere. Per questo l’esercizio abilita Wrap da Tablet: con Basis 100%, ciascuna colonna può occupare una riga propria. Attivare Wrap già su Desktop produrrebbe quel comportamento anche nella vista ampia.

Una raccolta di card che può cambiare

Per attività, progetti o contenuti di una raccolta, spesso non sai in anticipo quanti elementi ci saranno. Nel video questo layout ha un aspetto simile a una griglia, ma Flexbox distribuisce lo spazio di ogni riga separatamente.

Basis 13rem indica una dimensione di partenza per le card. Con Wrap sul contenitore, quando un’altra card non entra nella riga, passa alla successiva. Il numero di card che trova posto dipende anche dal Gap, cioè dalla distanza tra loro.

Grow 1 permette alle card di condividere lo spazio che avanza sulla propria riga. Se l’ultima riga contiene due card invece di tre, quelle due possono diventare più larghe. Questo è un effetto da scegliere consapevolmente: non devi aspettarti che tutte le colonne restino allineate tra righe diverse.

Basis non è un minimo garantito. Senza Wrap, le card possono restringersi per restare insieme; anche con Wrap, un elemento che non entra da solo può avere bisogno di restringersi. Min W e contenuto incidono sul risultato.

Contenuto principale e indice laterale

Per un articolo con indice o una guida con informazioni secondarie, i due Box hanno ruoli diversi. Nell’esempio partono da Basis 70% e 30%, senza spazio tra i due, così il testo principale ha più spazio nella vista ampia.

Restringendo lo schermo, però, il 30% può diventare troppo poco per l’indice. Min W 13rem protegge la sua larghezza. Da solo questo limite non risolve il layout: può lasciare troppo poco spazio al contenuto principale.

Wrap permette ai due Box di passare su righe separate quando non entrano più insieme. Grow 1 su entrambi consente poi a ciascuno di riempire la propria riga. Le percentuali restano dimensioni di partenza: minimi, padding e contenuti possono modificare le proporzioni finali.

Scegliere e verificare il comportamento

I tre esempi usano poche proprietà, ma con obiettivi differenti. Basis dà la dimensione di partenza; Grow distribuisce lo spazio libero; Min W stabilisce un limite minimo; Wrap permette nuove righe. Il risultato dipende dalla loro combinazione e dal breakpoint in cui imposti le regole.

Quando riusi un pattern, prova larghezze ampie, strette e intermedie. Cambia anche la quantità di testo o il numero degli elementi, poi confronta ciò che accade con il risultato desiderato. I valori del video sono un punto di partenza per ragionare, non una ricetta adatta a qualsiasi contenuto.

Le animazioni mostrano una ricostruzione del Designer, non il tuo progetto. Partono ferme: puoi avviarle, avanzare senza movimento o leggere il testo equivalente. Se una si ferma con una domanda, torna alla chat: il tutor ti fornirà la parte successiva dopo la tua previsione.